Un altro capolavoro della serie “Come ti aggiusto la classifica con un timbro a secco”.
Mal comune mezzo gaudio.
Il calcio di una volta si giocava con i tacchetti di alluminio, la terra che ti entrava nei calzettoni e la convinzione profonda che se uno perdeva due a uno sul campo, alla sera andava a casa, si faceva una doccia calda e al massimo imprecava contro la traversa o contro il nebbione.
Oggi no.
Oggi il lunedì mattina ci si ritrova in ufficio con i codici in mano, l’occhiale da presbite appoggiato sul naso e il ditino che scorre le righe del regolamento in cerca di una virgola storta.
E così scopri una similitudine diversa (
):
A. il ragazzino del #csfcarmagnola (gara di campionato under 17 Élite regionale Piemonte contro il Chisola) non ha scontato la squalifica con i grandi invece che con i coetanei
B. un petardo esploso a trenta metri di distanza ha fatto venire un coccolone al guardalinee del Foiano (Cfr Centro Storico Lebowski – Foiano, Promozione Toscana)
Risultato identico: due timbri, due marche da bollo, sconfitta tre a zero a tavolino per entrambe e passa la paura.
Ma il vero capolavoro non è nemmeno il punto in più in classifica è la lezione di vita che regaliamo a questi giovanotti di diciassette anni (e ritorno all’episodio del CSF Carmagnola),
spieghiamo loro con cura, sottovoce ma non troppo, che è inutile correre novanta minuti dietro a un pallone sgonfio se hai un cugino avvocato che sa dove mettere le mani nei faldoni della Federazione.
Insegniamo loro che il sudore è un dettaglio e che la vittoria più bella è quella che ti arriva per posta prioritaria il giovedì pomeriggio.
Io, nel mio piccolo, continuo a pensare che se ti porti a casa tre punti tenendo in mano una cartella stampata invece che le scarpe da gioco, quando arrivi a casa e ti guardi allo specchio mentre ti fai la barba, dovresti avere almeno il buon gusto di girarti dall’altra parte.
Ma tant’è.
Un tempo ci si stringeva la mano e si andava a bere al bar dell’oratorio per dimenticare una giornata storta.
Oggi ci si scambia i biglietti da visita degli studi legali.
+Tacchetti – Carte bollate
È una preghiera per chi crede ancora che quella cosa tonda serva a essere presa a calci.