✍️ Ci sono cose che facciamo per l’ultima volta senza saperlo. Un giorno qualunque, un gesto consueto: infilare le scarpe da tennis, stringere l’impugnatura della racchetta, scendere in campo. Non c’è nulla di speciale, nulla che faccia presagire che quel momento, così ordinario, diventerà l’ultimo.
Forse è proprio questo il mistero delle “ultime volte”: non si annunciano, non chiedono attenzione, passano leggere, quasi invisibili. Solo dopo, a distanza di anni, si voltano verso di noi e ci guardano, silenziose. Allora le riconosciamo, e sentiamo una fitta di nostalgia per qualcosa che non abbiamo salutato.
La vita si muove in avanti, ma lascia dietro di sé una scia di “ultime volte” inconsapevoli.
Forse non possiamo evitarlo. Possiamo solo imparare a stare dentro ai momenti mentre accadono, non per paura della fine, ma per gratitudine verso ciò che esiste adesso.