✍️Erano anni in cui per raggiungere il paese di origine, in meridione, la mia famiglia -non dotata di altri mezzi di trasporto- si affidava a questi treni senza un briciolo di comodità e fors’anche di umanità, in viaggi che mettevano a dura prova tutti i sistemi, per primo quello nervoso.

Scansammo questa tragedia immane di qualche giorno, eravamo in anticipo. Ed è proprio per questo che la bomba di Bologna riecheggia ogni anno nelle mie orecchie sempre con la stessa intensità. La ricordo bene perché poteva esserci chiunque ma anche noi.

Per non dimenticare ❤️

Draghi nella sua sobrietà è stato lineare, rivendicando (neppure troppo, avrebbe potuto vantarsi di più), gli obiettivi raggiunti)l. È stato molto chiaro sul come proseguire…

Adesso tocca all’avvocato del popolo (potrebbe trovarsi con il “popolo” che ha in parlamento ancora dimezzato) che dimostrando poca accortezza politica nei giorni scorsi è andato verso una castrazione (politica) volontaria. Rimpiangerà Volturara???

Draghi accettò di guidare un governo di unità nazionale, quando si sfila il partito che, sciagura ha voluto, ha presso il 33% alle ultime elezioni, non si può sostenere che potrebbe andare avanti ugualmente perché “tanto ha la maggioranza”. In questi casi si rischia assieme, si perde assieme, si vince assieme.

Penso che alla luce di quanto successo, della valutazione del livello di affidabilità, dell’incapacità di essere partner affidabile, il segretario del PD Letta rivedrà la, per altro, già velleitaria idea di alleanze che aveva.

E comunque non credo che i compagni del PD (pur con tutti i loro limiti, errori e quanto di altro si possa pensare) possano essere disponibili a fare alleanze con l’avvocato del popolo.

E, soprattutto, subito al voto.

Più che leggere commenti sto ascoltando dei rutti.

Sono per le elezioni, subito e mi auguro che finisca la parabola degli “apritori” di scatolette di tonno.

Non credo sia possibile andare oltre il peggio del peggio.

(E il non voto di oggi è la riprova: tra guerra, spread, aumento dei tassi, mancanza di gas, aumento della povertà, la scelta è stata quella di abbandonare il governo. I numeri ci sarebbero ugualmente, certo, ma quando si avvia una fase governativa come questa si va avanti assieme condividendo le scelte popolari e quelle impopolari. L’avvocato del popolo non sa neppure dove stanno di casa i cittadini.

Vergogna!

✍🏽 Lo scrivo mentre qualcuno pensa e dice di aver vinto: il Partito Democratico cosa e chi rappresenta?

Se avessi la possibilità di chiederlo a Letta lo inchioderei sul posto fino a che non mi risponde.

Questa semplicissima richiesta rappresenta la madre di tutti i problemi di un partito nato male e cresciuto peggio (seppure, lo debbo riconoscere, sia stato -in questi anni di crisi- l’ultimo baluardo contro le derive populiste, sovraniste e stellate).

All’indomani delle elezioni del 2018 augurai (soprattutto a me stesso) un congresso (ri) fondativo perché già allora non intravedevo vie di uscita.

Per primo va definito cosa e chi rappresenta questo partito ed a seguire con chi vuole stare. Sembrerebbe semplice invece, pare, sia difficile.

E poi la guida. Non ho amato quella di Zingaretti, troppo legata alle dinamiche ed alle liturgie romane e romano-centriche.

Non comprendo Letta, il quale -mi pare- stia cercando una linea di galleggiamento per una zattera che imbarca acqua. Le alleanze debbono concretizzarsi con soggetti con cui ci sia un minimo di identità di vedute. Con i professori parvenu cosa abbiamo da spartire?

Il muro contro il quale stiamo andando a sbattere è la Meloni ma lo spauracchio della donna (uomo) nero sta diventando anacronistico. È da 1992 che si combatte qualcuno. Letta non ti chiedo di dire qualcosa di sinistra ma semplicemente di fare qualcosa.