#InPuntaDiPenna
Questa finale di Champions è la certificazione di una svolta (che per altro avviene ciclicamente).
Il calcio muscolare ha di nuovo il sopravvento sulla tecnica e sulla qualità.
A mio, modestissimo, parere è dovuto ad una conclamata mancanza di talento e talenti, generalizzata in Europa.. Ma lo si potrebbe argomentare anche con un evoluzione della tattica, che non premia chi gioca di fino.
Come è successo nei decenni precedenti è il momento delle squadre panzer. Con una differenza. Nel loro essere fisici Liverpool e Tottenham sono pure qualitative tecnicamente, anche se in proporzione minore. Quindi siamo di fronte, anche, ad una evoluzione della specie.

Sul fronte italiano il gap da recuperare è enorme. Non abbiamo squadre che possono competere per la forza fisica. Non abbiamo squadre che possono competere per la cifra tecnica.
La stessa Juventus ha un deficit in entrambi gli aspetti.
L’Europa non ci ama. E soprattutto non ci premia.

Non sono l’unico estimatore di Coda, di certo l’ho sempre apprezzato, sin dalla prima volta che l’ho visto dal vivo. La TV non riesce a fornire l’esatta partecipazione di un giocatore alle trame di gioco.
Nel calcio esistono delle fasi (offensive e difensive) e delle transizioni.
Coda è attivo in entrambe le situazioni, riesce a fare reparto da solo. È il primo ad impegnare il portatore di palla avversario all’inizio dell’impostazione del gioco.
Sì, a volte fallisce qualche opportunità, viene meno l’istinto del killer ma mi piacerebbe sapere quanti chilometri macina ogni gara.
Avendo sostenuto queste tesi in epoche non sospette, oggi torno alla carica.
I giallorossi hanno un capo e un grande Coda 😉

Invidio i bresciani per tre motivi: Mazzone, Baggio e Guardiola ⚽⚽⚽

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